Il Punto di Francesco Pocchi
 


Editoriale a cura di Francesco Pocchi

Corsi e ricorsi

A volte i numeri davvero raccontano delle storie. Si incastrano e si ripetono con una sistematicità che sembra essere disegnata da una mano invisibile. Ben inteso, qui non di parla della “mano invisibile” di Smithiana memoria, si parla di qualcosa che con una certa cadenza si ripete. Un girone fa il diluvio si abbattuto sulla capitale interrompendo il nostro campionato. Un diluvio di polemiche è iniziato. Venne poi la calma, i giorni passarono, le acque scesero e il Sole, anche se timido ha riniziato a risplendere. È arrivato dunque il giorno del recupero della partita e guarda caso proprio nella stessa giornata in cui si disputava il ritorno della giornata sospesa. Ed ecco che, come nei migliori tornei cavallereschi, si è avuto la possibilità di un botta e risposta nel giro di due giorni. Le differenze sono tante e non solo per lo stato di forma dei giocatori che a mesi di distanza è cambiato, ma anche per le formazioni che ghiacciate nel passato hanno potuto schierare vecchie glorie. Ma questo fa parte del diluvio che immancabile ha riniziato a bagnare le gole di chi si lamenta. Non riguarda me, non riguarda lo spazio dedicato a questo articolo. Ma andiamo ai fatti analizzando quanto accaduto, sfruttando anche la singolare coincidenza per esaminare la differenza tra ora e qualche mese fa.

La Maro – Cice 1-1; 0-3: 4 punti per i ragazzi bianco verdi di Mister Liberati. Quattro punti che pesano terribilmente in classifica. I campioni di Lega scendono al secondo posto superati ancora una volta dai ragazzi del Proraso. MR. Baldassarri ormai in silenzio prolungato non sembra azzeccarne una. Se potesse invertire la panchina con i titolari, ecco che sarebbe lassù in alto e non relegato in fondo alla lista. I tifosi ormai allo stremo stanno vendendo su ebay le loro tessere. L’offerte per ora non sopraggiungono ma si sussurra che sia pronto un pacchetto per rendere più appetibile l’aquisto: uno zampone, un pacco di lenticchie, un torrone e l’abbonamento allo stadio, tutto a 29.99 euro. Laconica la risposta nell’unico striscione in curva:”Manco durante i saldi vendono sta monnezza”. È buio pesto. Mr Liberati invece gongola anche grazie all’assenza nel ritorno di Tonetto e la super-prestazione di Pizarro. Urla alla coalizione contro di lui come nemmeno Romeo Anconetani faceva. Poco conta, nei due turni giocati se ne va a casa con 4 punti. Le chiacchiere stanno a zero.

Ants United – F.C. Zup 2-0; 1-2: se lo sport fosse la box, allora i neroverdi di Mr Pocchi avrebbero probabilmente vinto. Ma la box non è lo sport o almeno in parte. Lo è se si pensa alle botte ricevute in questo primo girone di ritorno dagli Ants. Dopo una serie positiva imbroccata a metà del girone precedente, smettono di vedere la luce proprio quando si interrompe il campionato. Ecco quindi che il risultato positivo di questo recupero sembra appartenere ad un’altra era. Un risultato scontato che se si fosse rigiocato non sarebbe stato lo stesso. Esulta lo Zup, nonostante i punti persi per una rivincita vittoriosa soprattutto grazie a Vucinic che da solo affonda i neroverdi sempre più in crisi. Poi il mercato inizia a farne da padrone. Si tratta in uscita per gli Ants ormai in crisi più nera del nero della maglia, in entrata per i ragazzi dello Zup. Fuori la sede degli Atns sono stati trovati 15 chili di DDT, che sia una minaccia? Il presidente nega il tutto dicendo che era solo un regalo dello sponsor, anche questa sembrerebbe una scelta se non altro discutibile.

ASC Maremoto – F.C. Ercolino 1-2; 1-5: bestia nera Ercolino per i ragazzi di Cristianoval. Inutile la speranza dei tifosi del Maremoto di riacciuffare il risultato in extremis. Non c’è scampo e il risultato è il medesimo anche ad un girone di distanza. Maremoto rallenta visibilmente e non sembra riuscire a tenere il passo che lo stava portando nelle alte stanze di chi comanda la classifica. Come sempre vulcanico il presidente afferma:”dopo la prestazione di Menez (3 minuti in campo ndr) non ho dubbi, vinco facile il campionato”. Attendiamo quindi che collezionando 3 minuti alla volta magari possa sommare un voto entro i prossimi 5 turni di campionato, allora sì che potrà essere decisivo. Di singolare bellezza lo striscione apparso a metà gara sulla curva dei supporter dell’Ercolino “MaremoRto!”. E come dargli torto? Rallentata la presenza del vulcanico presidente in Lega, rallentano anche i risultati, che i due fattori siano legati? Speriamo che dopo il diluvio non si abbatta anche qui il ciclone Calciopoli.

A.C. Dibbe – F.C. Toki 1-0; 1-1: quando si parla di cambiamenti che possono avvenire in pochi mesi, qui ne abbiamo l’esempio più vivido. Cambiata totalmente una squadra, nuovi giocatori, nuovo presidente, nuova impostazione. Tutto differente. C’è chi ha nutrito serissimi dubbi sui cambiamenti che Mr. Dibbe stava attuando sulla squadra. C’è da dire però che sinora i fatti gli stanno dando ragione. Seguendo una strategia inconcepibile ai più, sta riuscendo a far risollevare una squadra che aveva grossissimi problemi. Toki, invece continua ad essere una squadra molto costante, non si stacca dalla posizione che occupa in classifica. Forse per questo, per dare la carica, ha deciso una cessione eccellente: via Marek Hamsik, dentro Maicon. I tifosi, svegliati nel cuore della notte da questa notizia hanno cercato sotto l’abitazione Mr. Augusto che non si è fatto trovare. Il maggiordono ha affermato che è partito nel cuore della notte per una destinazione non precisata accompagnato da una donna misteriosa. A chiudere il quadro arriva da Santo Domingo un’affermazione davvero sorprendente di Luciano Gaucci:”Ho sempre pensato che il mio successore nel calcio italiano sarebbe stato Mr. Borgogno, ne sono davvero fiero!”

Real Coscione – Proraso 1-4; 0-0:che succede al Proraso? Questo è quello che si chiedono tutti gli addetti ai lavori. I ragazzi di Mr. Liberati non sembrano essere più la schiacciasassi che erano a inizio campionato. Un girone fa i gol piovevano a raffica, non c’era volta che l’ottimo capitan Doni serviva assist che i feroci attaccanti realizzavano con una facilità davvero sorprendente. È vero che la statistica racconta che questa è la prima volta che il Proraso rimane a secco, ma è da notare la diminuzione netta delle marcature. Chiaro, nessuno può regalare un bomber come Milito, è pur vero però che chi vuol puntare in alto deve avere alternative a livello, cosa che manca in questo momento ai biancorossi. Per questo Mr. Liberati si è buttato con decisione sul mercato, segue Dinho perseguendo la sua politica usuale: più magliette, più tifosi, ma ora meno gol. Alla lunga pagheranno queste scelte? Il Coscione è sempre lo stesso. Se non segna Amauri ci sono pochissime speranze di successo. Bianchi non sembra essere all’altezza. Il vero acquisto potrebbe essere il ritorno di Trezeguet che ha cercato di piazzare in tutte le maniere e che ha sostituito con un indegno Frick. Le scelte errate si accompagnano sfortune conclamate.

Le similitudini si accompagnano a differenze. Spesso un tempo breve cambia più di uno lungo e quando questo avviene gli scossoni sono davvero stabilizzanti sia per gli addetti sia per chi da tifoso gremisce gli spalti. Il mercato di riparazione si sta avvicinando ma sempre più appare essere un mercato di disperazione dove si smontano reparti e se ne rinforzano altri. Le scelte davvero porteranno a quello che sperano i presidenti? I tifosi non ne sono troppo convinti e se come spesso accade la saggezza risiede nel popolo, allora sì che saranno molte le panchine a scottare e molte altre le teste a rotolare.