Il Punto di Francesco Pocchi
 


Editoriale a cura di Francesco Pocchi

La Genesi


Cadde la pioggia sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti. (Genesi 6,1).
Questo è l’inizio di uno dei testi più famosi di tutti i tempo, questo è l’inizio di una fine. E questo anche accadde sul nostro calcio. Cadde l’acqua a pulire i mali e le nefandezze che lo sporcano. Hanno una ciclicità davvero preoccupante queste punizioni celesti, su tutti basti pensare al diluvio su Perugia a lavare i peccati degli juventini. Si ferma quindi la Serie A, si ferma con essa il nostro calcio, anche qui, come nella massima serie con grandi polemiche e spaccature che hanno quasi portato un gruppo alla spaccatura. Ma tutto si è sanato nonostante le bocche storte e i personalismi che hanno caratterizzato una scelta così contestata. Ma lo stesso testo seguita recitando: e fu trattenuta la pioggia dal cielo; le acque andarono via ritirandosi dalla terra. E così fu, le acque si ritirarono e la colomba portò il ramoscello della pace. Ma siamo ad un punto importante del nostro campionato, al primo giro di boa, per rimanere in tema acquatico, alle prime analisi, ai primi esami e alle prime bocciature.
Non seguirò quindi lo schema che ha caratterizzato il punto in queste settimane. Sarà questa un’analisi vera propria di come le compagini della Fantaleague si sono comportate.
Iniziamo dunque:

F.C. Cice: non si può che iniziare da chi in questo momento guarda tutti dall’alto. Campionato strano il suo e pieno di contraddizioni. Inizia fortissimo davanti, Zarate promette fuochi e fiamme, Ibra sembra essere il giocatore crack del nostro campionato. Poi? Poi il buio, le prestazioni calano ma entra in gioco il Presidente. Come? Non devo essere io a giudicare ma i numeri, ha 7 gol all’attivo con 14 punti già incassati. Vuol dire che ogni gol gli vale 2 punti, insomma, se segna porta a casa il risultato. Segno di cinismo? Certo se fosse calcio reale e non fantacalcio. I suoi 517 punti subiti sono la ragione del primato, poche scuse, pochi dubbi. Ma se: fortuna iuvat audaces....

La Maro: ecco la prima delle vittime del diluvio. La settima giornata sembrava essere quella del primo successo per la compagine di Mr. Baldassarri. Poi? Poi si abbatte il diluvio rimettendo in gioco molto di quello che si era meritato. Certo, non si possono dimenticare gli errori grossolani che hanno caratterizzato la gestione della squadra. Lavezzi e Bellucci spesso relegati in panchina, il motivo? Oscuro ai più, forse anche allo stesso allenatore rosanero. Se a questo si aggiunge la difesa più perforabile del campionato 14 gol con 571 punti subiti (54 in più della capolista), si giunge solo ad un inequivocabile risultato: Serie B. Che la campagna acquisti sia stata troppo attenta al portafoglio? Si attende il mercato di riparazione o un ingresso sul mercato più decisivo, non può essere di certo Larrivey a salvare una barca che affonda.

F.C. Toki: silenzioso va avanti il cammino di Mr. Augusto. Difficili da battere i ragazzi del Toki si attestano al secondo posto in classifica con un rendimento che sembra essere uno dei più costanti del campionato. Stella incontrastata nell’universo gialloblu è l’ottimo Marek Hamsik. Impressionante il suo inizio campionato: gol e prestazioni suntuose. Al fenomeno del centrocampo si agigungono i gol, sempre ben distribuiti, di Di Natale, Pandev, Kharja. Molto speculativo nei risultati subisce 10 gol subendone altrettanti. Con i suoi 562 punti è il terzo attacco del campionato che però è una garanzia di continuità. Il più grande difetto è il suo più grande pregio: la continuità dei risultati, sempre ottimi punteggi ma quasi sempre privo di spunti. Se l’avversario azzecca una partita media tendenzialmente impatta il risultato.

ASC Maremoto: si definisce l’Ammazzagrandi. Ora, non so, guardando la classifica, se si possono definire grandi le squadre contro cui ha infilato le sue due uniche vittorie: Ants e Proraso. La grande mancanza della compagine biancoazzurra è il buco che sta lasciando l’acquisto più costoso di Mr. Cristianoval, come ama definirsi. Capitan Totti non è ancora pervenuto, per ora esulta con i suoi difensori goleador, Panucci su tutti, e Acquafresca vero artefice della capitolazione di Mr. Liberati. Poi è buio, 2 pareggi e quattro sconfitte. Difficilmente arriva alla sufficienza dei 66 punti: 541,5 è il suo totale di attacco con 7 gol segnati, 3 dei quali contro il Proraso e 2 contro gli Ants. Da segnalare che con lo stesso numero di gol del capolista riesce a essere distante di ben 6 punti dalla vetta. Dove sarà la verità?

F.C. Zup: forse la vera sorpresa di questo campionato. Secondo attacco con 12 gol all’attivo e ben 565,5 secondo anche qui dopo il Proraso. Ottima anche la difesa che si attesta sui 549,5 punti, terzo dopo Cice e Coscione. Il commento sul campionato degli Zup è racchiudibile in una sola parola: Gilardino. Segna tanto, segna sempre e se non gioca segna uguale, lo sa bene Mr. Liberati. Fuori Gilardino, Zup cala e non affonda solo grazie alla pioggia che lascia ancora in sospeso un giudizio. Dall’alto dei suoi 13 punti però non può che sorridere alle critiche. Certo è che se all’ottimo Gilardino si dovessero affiancare altri nomi quali Vucinic o Mascara allora davvero i rossoverdi potrebbero iniziare a puntare in alto. L’impressione che si ha è che se avesse il coraggio di tornare sul mercato per puntellare la rosa potrebbe essere davvero un gatta difficile da pelare per ogni avversario.

Ants United: squadra speculare quella di Mr. Pocchi, 10 gol fatti, 10 subiti, 555 punti fatti, 554 subiti. I risultati non fanno altro che confermare l’andamento della prima frazione del campionato: 4 sconfitte, 1 pareggio e 3 (quasi 4 considerando il recupero già ipotecato) vittore. Inizio del campionato segnato da errori grossolani nella formazione. Capisce i suoi errori e inizia a macinare risultati trascinato anche dalle ottime prestazioni di Kakà, Simplicio e Cavani. A fare il vero salto di qualità dei neroverdi sono due campioni che mancano ancora all’appello: disastrasa la partenza di Quaresma, altalenante quella di Ronaldinho e sterile quella di Del Piero. Se questi giocatori decidessero di lasciare un segno sul campionato, allora si che sarebbe tutta altra storia. Può solo attendere con la speranza che questi non siano solo nomi vuoti. Mercato fatto per gli abbonamenti? Lo deciderà solo il tempo.

Real Coscione: più che i giocatori, a lasciare il segno su questo inizio di campionato è il comportamento “focoso” del presidente. Fa e disfa, monta e smonta, accetta e rifiuta. Celebri ormai le sue litigate in sede, i suoi contrasti con i suoi colleghi, le litigate con il presidente di Lega. 13 i punti sinora guadagnati, soprattutto grazie all’ottima difesa, solo 5 i gol subiti, unico a reggere un paragone con il capolista in tema di punti subiti, solo 533. Sfrutta a pieno i suoi 552 punti fatti ottenendo un’ottima posizione in classifica. Amauri sta tenendo in linea di galleggiamento la squadra. Accanto al bomber si alternano giocatori che vanno sistematicamente in gol: Brienza, D’Agostino, Caserta. Si ostina a tenere in rosa un giocatore che rivedremo solo il prossimo anno, Trezeguet, e non cercare forze nuove sul mercato. Bianchi la delusione, troppe le assenze a centrocampo, Pirlo, e in difesa. Meno parole più fatti è il motto che dovrebbe seguire.

Proraso: ci sarebbe da sprecare fiumi di inchiostro per i ragazzi capitanati da Cristiano Doni. Suo il miglior attacco 576,75 punti per 13 gol. Quel che non regge è la difesa, anche se a far salire la statistica sono i 3 gol subiti tutti assieme contro il Maremoto. Per ora a determinare il successo di questa macchina da gol sono uomini quali Milito e Denis. Paolucci in panchina scalpita e segna, il centrocampo si regge sulle ottime prestazioni di Sissoko e Ledesma. Gasbarroni troppo assente e Doni non ancora incisivo come gli scorsi campionati. Ma se chiedete a lui, tutte queste valutazioni non contano. Quello che sentirete sono solo nomi che per lui sono segno di mala sorte: Maicon, Zambrotta, Moras, Cozza, due volte Acquafresca e molti molti altri. Si dispera e fa calcoli, statistiche e tutto ciò che possa portarlo ad una ragione che non esiste. Il consiglio? Una Macumba, unica via al successo.

F.C. Ercolino: ecco l’altra rivelazione del campionato. Leggendo la rosa ci si domanda da dove siano arrivati tutti quei punti. Il mio giudizio è che quei punti arrivano tutti dal Mister. Non sbaglia quasi mai la formazione, riesce sempre a prendere i giocatori che vanno in marcatura che spesso vengono dalle retrovie, Maicon e Zambrotta. Avanti riesce ad alternare con sapiente oculatezza i giocatori che lo ripagano sempre con ottime prestazioni: Corradi, Di Vaio e Quagliarella. Pato, vero fenomeno latita schiacciato dagli altri compagni di squadra e dalla mancanza, ormai preoccupante, di personalità. A centrocampo su tutti Felipe Melo e Gargano garantiscono sempre ottimi voti. Successi che vengono dal gruppo più che dal singolo e proprio qui si nasconde il pregio-difetto di questa squadra. Solo nella speranza dell’esplosione del singolo si racchiude la speranza di un campionato da vertice, così non fosse potrei scommettere in un ottimo campionato di centro classifica, privo di picchi.

Botafogo: 10 punti per i ragazzi di Mr. Riccardo. Lui però è l’unico, esclusi i due fanalini di coda, ad aver un parziale in negativo tra punti fatti, 542,75, e punti subiti, 553,50. Sua specialità è il pareggio, ben 4. Squadra quindi cinica che si appoggia tutta sul Romario del Salento che sta imbroccando una delle sue migliori stagioni. il resto dell’attacco per ora è seduto in panchina e non sembra davvero vedere il momento dell’ingresso in campo. Jovetic per ora non riesce ad esplodere mentre Maggio sta disputando un campionato di grandissimo livello impreziosito da alcune marcature. il punto di svolta a mio giudizio è in due nomi: Rocchi e Adriano. Se anche uno solo tra questi due bomber di razza dovesse trovare la via del gol, allora potrebbe farsi davvero interessante per i bianconeri del Botafogo, fino a quel momento deve però reggere botta e cercare di non sbagliare mai per ottenere il massimo dalle prestazioni dei suoi ragazzi.

E il Signore disse:” Non maledirò più il suolo a causa dell'uomo, perché l'istinto del cuore umano è incline al male fin dall'adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto. Finchè durerà la terra, seme e messe, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno". E così sarà, se mi sia concesso il paragone ardito, per il nostro campionato: non mancheranno mai fati avversi e fortune, goie e dolori, congratulazioni e insulti, recriminazioni ed esultanze. Questo è il calcio e questa è la nostra Lega.