Il Punto di Francesco Pocchi
 


Editoriale a cura di Francesco Pocchi

Le conferme: tra risa e dolori


Giornata delle conferme è la quarta di campionato. La prima arriva dall’F.C. Cice: la squadra di Mister Buchetta continua a stupire per continuità di risultati ed altro. Non c’è nulla da fare contro i bianco-verdi: inanellano gol a ripetizione da giocatori fino alla mattina prima sconosciuti e incontrano sempre squadre al di sotto della media. Davvero incredibile che la difesa dei campioni abbia subito un solo gol e 30 punti in meno di molti dei suoi avversari. Se il merito fosse di una difesa impenetrabile, allora non ci sarebbe nulla da eccepire, ma se il tutto deriva da una buona stella, non c’è che aspettare un’eclissi di questa per poter regalare una regolarità astrale a questo campionato. Ma la stella brilla sullo stadio del Real Coscione: Zarate inventa un gol e batte un rigore. Bianchi, pupillo di Mr. Vestroni, lascia battere il rigore all’appena entrato Amoruso, la storia si scrive in un attimo: Cice espugna lo stato dei Giallo-rossi del Coscione.

Le conferme continuano dalla stella nera che brilla sulla testa di Mr. Liberati e sul suo Proraso. Il Botafogo azzecca una prestazione speculativa. Limita gli sforzi e segna il gol che gli permette di uscire imbattuto dal campo del Proraso. Fischi verso Mr. Liberati che dopo le prime partite e un mercato suntuoso stenta. Non azzecca i cambi e lascia in panchina Paolucci e El Tanque Denis. Fuori dello spogliatoio a fine gara si sentono grida e strepiti: che sia l’inizio di una crisi?

Le ultime conferme sono dolorose. Sembrava uscito dalla crisi Mr. Pocchi e invece ricade negli errori delle prime giornate. Sbaglia nuovamente la formazione: relega in tribuna Dinho che a fine gara si allontana con il muso lungo senza il suo solito sorriso. La sfortuna accompagna anche la partita dei nero-verdi: due pali a segnare una decisa sconfitta. Ercolino sfrutta appieno la prestazione della sua squadra: Quagliarella si sblocca e mette la ciliegina sulla torta ad una prestazione complessiva davvero di ottimo livello. Non basta all’Ants United l’ottima prestazione del centrocampo: il pubblico tuona e chiede l’esonero immediato dell’allenatore. La partita contro il Proraso suona di ultima spiaggia!

Caduta libera per La Maro. I rosa-nero non sembrano vedere l’uscita del tunnel. È notte fonda per i ragazzi di Mr. Baldassarri. Zup affonda come lama nel burro, il solito Gilardino accompagna la prima rete stagionale di Mirko Vucinic. Amoruso uscendo dallo spogliatoio de La Maro rilascia una dichiarazione che non lascia dubbi:”Così abbiamo solo un obiettivo: la serie B!”

La ricapitalizzazione dell’ASC Maremoto per ora non sta dando i frutti sperati. Le azioni crollano e i soci già vedono il proprio capitale sociale dimezzato dopo la prima partita dall’entrata in borsa. Si tuffa sul mercato chiedendo alle altre società giocatori anche a prezzi ridicoli. Unico arrivo è Lanzaro: sicura colonna a rinforzare il reparto difensivo. Alla prima riunione societaria domanderemo se quelli erano gli obiettivi prospettati:”Torniamo a vedere le Stelle”, e se le stelle sono queste. Il centrocampo regala la vittoria ai ragazzi di Mr. Augusto: il solito Hamsik e la scoperta Karjha.

Si sta iniziando a delineare la fisionomia del campionato. Una classifica che forse non rispetta i valori iniziali, ma chi deve parlare non è il blasone o le sparate di presidenti più o meno focosi, parla sempre e solo il campo. E quello che da lì arriva è sacro e lo si deve accettare con il sorriso o con il bruciore di stomaco.