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Editoriale
a cura di Francesco Pocchi

Alea Iacta Est!

C’è chi lo chiama punto di non ritorno, c’è invece chi oltrepassa questa frontiera con lo sguardo fiero per il futuro. Anche per la nostra Fantaleague c’è stato un Rubicone che è stato oltrepassato. C’è chi l’ha oltrepassato urlando al mondo la propria furia, chi lo ha fatto timidamente volgendo sempre indietro lo sguardo timoroso di quel che verrà e già recriminando quello che si è lasciato alle spalle. Per tutti noi questo Rubicone ha un nome: Mercato di Riparazione. Qui dopo mesi di battaglie, si sono incontrati tutti gli allenatori. Chi aveva il petto gonfio di vittorie, chi invece il capo cosparso di cenere, chi invece viveva in un limbo incapace di capire se sarà costretto ad attraversare lo Stige o sarà assiso in cielo ove solo i retti e gli audaci possono pretendere un posto.

Ma analizziamo ora squadra per squadra quale è stato l’atteggiamento nel mercato e nella giornata di campionato che ne è seguita.

La Maro: voto 4: confusione.
Siamo alle solite: Mr. Baldassarri arriva all’appuntamento con il mercato, come già avvenne per quello estivo, in deciso stato confusionale. Non conosce nemmeno un nome da chiamare nella lista dei giocatori ancora sul mercato, sbircia liste e appunti degli altri per non essere costretto a chiamare un “Di Michele” di turno. Alla fine si accapara giocatori del calibro di Castillo e Lazzari, che lui seguita a chiamare Lazzaro (ndr). Si salva da un voto peggiore per lo scambio con Mr. Liberati che porta in rosanero Zarate. La giornata di campionato riprende il leitmotiv delle giornate precedenti: Bellucci in panchina e nuova sconfitta per il fanalino di coda che si dibatte ormai come una serpe morente nel fuoco che la brucia. Morte delle speranze!

Proraso: voto 6,5: conservativo.
Tutto in una frase il mercato di Mr. Liberati, capolista indiscusso del campionato: Squadra che vince non si tocca. E secondo questo adagio si presenta alla Hotel Ata Maremoto per non smantellare la squadra ma per puntellarla in qualche pedina che ha deluso. Via Gasbarroni al Toki e dentro Kharja. Cerca di assestare dei colpi che gli sfuggono per poco (vd. Bresciano). Il carattere e l’orgoglio del leone ferito vengono fuori quando poi spende tutto per Jankovic? Ma quanto giocherà l’ottimo centrocampista? Ma tutto questo basterà a mantenere la testa della classifica? Per ora perde 3 punti nella prima gara valida contro l’AC Dibbe: premio all’onestà, ma iniziano a sentirsi sordi scricchiolii dalle parti di Via della Giuliana. Paura!

F.C. Toki: voto 5: disperazione.
Quando un campionato è iniziato male è difficile cambiare rotta e indirizzare il timone verso lidi ove il vento spira più forte. E allora cosa fare? Limitare i danni e cercare di guadagnare qualche punto e scalare delle posizioni per ridurre le perdite di bilancio. La borsa dei dobloni di Mr. Borgogno è ben serrata e non sembra aver la ben che minima voglia di aprirla e sbrigliare i lacci che potrebbero portare forze nuove in campo. Gasbarroni, Rivalta, Papa Waigo, Mutarelli possono cambiare la sorte avversa? Ora, certo che la fortuna è cieca, ma così deve davvero camminare sul bordo del precipizio sperando di non cadere. Il campo poi non mente ed ecco l’ennesima sconfitta stagionale: Cice vince e i ragazzi del Toki possono solo gioire guardando le prestazioni contemporanee di Coscione e La Maro. Una giornata in meno al disastro: limitiamo i danni!

A.C. Dibbe: voto: 7: sentimentale.
L’amore ripaga sempre chi lo concede incondizionatamente, così è per Mr. Dibbe. Non ci sono dubbi di che colore sia il suo cuore: giallo e rosso. Come vede un giocatore della “Magica” la ragione si obnubila, tutti diventano cedibili e alla fine, riesce sempre a mettere sotto contratto il giocatore. Così è accaduto per Daniele De Rossi, strappato grazie ad una super offerta a Mr. Davoli. Così è anche per Matteo Brighi, una delle rivelazione del campionato. Non è la ragione a guidare le azioni del vulcanico Patron Dibbe, però finchè manterrà lo standard di risultati e di prestazioni che lo hanno portato ad occupare saldamente la seconda posizione, come poterlo biasimare? Con che ragione si può insultarlo dicendo di aver rafforzato gli altri? Lui è lassù, ove molti vorrebbero volare, ove lui è seduto a pieno diritto. A confermare il tutto l’ottima prestazione contro il Proraso. Una prestazione che riapre il campionato e che spinge sempre più in alto i rossoblu. Cuore!

Real Coscione: voto 5: azzardo.
Si lamenta, sbraita, urla e impreca. Tira pugni al muro e insulta i suoi avversari. Esalta i suoi che perdono e infama chi lo batte. Questo è: Mr. Vestroni. Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso. Può Bianchi portare in alto il Coscione? Può la speranza, sempre in panchina, Giovinco traghettare ad una salvezza tranquilla? Di questo di parla: salvezza. Una compagine creata per ambire a ben altre posizioni ma che alla fine si è trovata invischiata dove le gomitate sono più importanti del fioretto. Mancano i gol e le azioni si Mr. Vestroni in sede di mercato non sembrano essere sufficienti per risolvere un problema congenito. Può una speranza, anche se di indubbio talento, spostare la barra del timone? I tifosi chiedevano di più, ma lui è certo: Bianchi è giocatore, Amauri è giocatore e così per molti dei suoi. Va bene l’amore e la fiducia, ma è necessaria anche una presa di consapevolezza maggiore. Tutto questo corollario trova conferma nella sterile prestazione dell’ultima domenica. Un gol e un punto guadagnato. È vero, un punto in più del fanalino di coda La Maro, ma questo è sufficiente? Lo spettro della B è sempre meno lontano!

F.C. Cice: voto: 6,5: speranze.
Tutto gira attorno ad un nome: David Beckham. Rimarrà lo Spice Boy alla corte di Mr. Liberati? Riuscira a far sciogliere al fuoriclasse il contratto plurimilionario che lega l’inglese al campionato statunitense? Tutte le sue risorse vanno in quella direzione. Un bel azzardo se si pensa che questo giocatore potrebbe fare solo 4 prestazioni in bianco verde. Ma il mercato per Mr. Liberati non sembra terminato. La corte per Dinho è serrata e le offerte giunte in Via Seneca, sede degli Ants, sono davvero interessanti e stanno facendo traballare le certezze di Mr. Pocchi. Le incertezze del mercato di Mr. Liberati si legano solo allo smantellamento quasi totale dell’attacco. Sarà capace Ibra a caricarsi il peso dei gol di tutto l’attacco bianco verde? Ci sarà il momento in cui Mr. Liberati dovrà rimpiangere Zarate o Miccoli? Domande a cui nessuno, per ora, può rispondere. Ma lui è lassù, uno dei diretti concorrenti al titolo come ha dimostrato nell’ultima giornata. Sfrutta la caduta del Proraso per rosicchiare un punto in vetta anche se le sue dirette inseguitrici spingono da dietro. Incognite in vista!

ASC Maremoto: voto 6: scienziato pazzo.
Monta e smonta e rimonta la sua compagine come materia primordiale. Vende chi ha comprato, compra chi non voleva e vende ancora chi ha appena comprato per chi vorrebbe. Tutto ha inizio con la cessione di De Rossi. Entra Adriano e Jovetic girato agli Ants. Amicizia? Follia? Strategia? C’è chi si infuria, c’è chi guarda sbalordito, c’è invece chi, come Mr. Davoli, spiega le sue ragione. Tutto questo però non basta a placare le polemiche che sembrano sempre più roventi. Inizia il mercato e subito l’asta per un pupillo di Mr. Liberati, Mark Bresciano, riaccende antichi odii. Se lo aggiudica il Maremoto assieme alla promessa Zuniga, vero affare difensivo del mercato. L’attacco ora sembra essere il punto di forza della compagine bianco celeste. Se Totti tornerà presto ai suoi standard davvero la formazione di Mr. Davoli sarà a trazione anteriore. Per ora invece va a corrente alternata, ottime prestazioni condite da gol a pessime senza nessuno spunto. La domenica passata regala una gioia a Mr. Davoli, 3 punti e scalata verso la vetta. Gli inseguitori sembrano accalcarsi alle spalle di Mr. Liberati. Ma finchè Mr. Cristianoval continuerà a creare e disfare tutto ci si potrà aspettare: la mano di Dio!

Ants United: voto 7: rifondazione.
Non è il senso politico, peraltro estraneo al Presidente, che connota il mercato di Mr. Pocchi. Non è soddisfatto delle prestazioni e decide di smontare buona parte della sua squadra. Oltre 10 giocatori vengono liquidati. Il caso Quaresma infiamma gli animi ma viene trovata una soluzione anche grazie all’intermediazione del Presidente di Lega. I soldi rientrati dall’esilio all’estero della meteora portoghese permettono a Mr. Pocchi una maggiore libertà sul mercato. Gli acquisti in difesa garantiscono solidità, quelli a centrocampo qualità, in attacco, in attesa della soluzione del “Caso Dinho”, è tutto ancora da vedere. Non può essere Morimoto a risolvere i problemi in avanti e non ci si può fidare per sempre della vena realizzativa di Cavani. Del Piero rimane l’unica sicurezza. Se questo mercato si concluderà con l’acquisto di qualcuno là davanti che possa garantire un peso maggiore allora sì che si sarà fatto il salto di qualità. Nell’ultima giornata la fortuna, prima cieca, arride i nero verdi. Morimoto dalle pieghe profonde della panchina entra in campo e decide il match. Quadratura del cerchio!

F.C. Zup: voto 5,5: ritocchi.
Da sempre la forza dello Zup è l’attacco. Vucinic, Gialrdino e da poco Pazzini hanno sempre garantito gol e punti. Servivano ritocchi dietro e sono arrivati: Santon, Motta. Alcuni a centrocampo: Marchionni. In attacco decide di lasciare tutto come è. Ci si domanda però perché non abbia riempito lo slot lasciato libero. Non bastava un panchinaro anche a parametro zero? Nota di colore alla prestazione in sede di mercato del Mago Rao è la contesa infinita con Mr. Liberati. Non c’è giocatore che non si contendono. Non c’è volta che non vola qualche parola per gli obiettivi di mercato. Puro caso o ostruzione continuata? Alla fine pagherà questo muro contro muro? Per ora sua è la quinta posizione a ridosso dei primi. L’ultima giornata conferma il tutto: avanti segnano tutti e demolisce l’inerme La Maro che sbaglia ancora una volta la formazione. Trazione anteriore!

F.C. Ercolino: voto 5: risparmio.
2 euri spesi. Bastano due euro in un mercato per cercare di riacciuffare chi è davanti? Non sarebbe stato necessario un investimento più massiccio nel mercato per aggiustare o migliorare dove c’erano delle mancanze? Non era utile investire su un centrocampista da affiancare a Hamsik? Tutte queste domande richiedono solo una risposta: sì, sì, e ancora sì! Sarebbe bastato pochissimo per rendere il pericolosissimo Ercolino ancora più competitivo per la lotta al titolo. Poco conta che poi i 2 euro abbiano fruttato 2 gol (in panchina) nella giornata successiva. Saranno stati esatti i calcoli conservativi di bilancio di Mr. Gregorio? La partita successiva contro gli Ants sembra dire No a tutto questo. Ercolino perde e cede la quarta piazza. I ragazzi di Mr. Pocchi lo scavalcano ridimensionando i sogni di gloria e di dobloni. Braccine corte!

Nulla è certo quando si parla di calcio e lo è ancora meno quando si parla di Fantacalcio. Vengono prese delle decisioni che a volte seguono dei percorsi mentali incomprensibili, ma se questi pagano non possono che essere accettati e condivisi. Le scelte però sono state fatte, nessuno può tornare indietro. Tutti noi abbiamo passato il Rubicone, non si guardi allora indietro, non ci si giri a rimpiangere quello che non è stato fatto o che non si è potuto fare. Si marci quindi su Roma sperando di alzare il vessillo più alto. Per tutti noi: Alea Iacta Est! Il Dado è Tratto!

 
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